Ovattoni (Lega Nord): «A Prato è allarme sicurezza»

di Andrea Sarti

Patrizia Ovattoni, segretario provinciale Lega Nord

Patrizia Ovattoni, segretario provinciale Lega Nord

«Rapine nei negozi, furti in abitazioni, scippi, spaccate di auto e vetrine: i cittadini e i commercianti pratesi non ce la fanno più a sopportare questi atti delinquenziali divenuti ormai quotidiani – dichiara Patrizia Ovattoni segretario provinciale della Lega Nord -. Il problema si verifica con impressionante continuità in tutte le zone della città, tanto che i cittadini e i negozianti tentano di opporsi raccogliendo firme per una petizione popolare, oppure attivando delle chat per informarsi reciprocamente su possibili pericoli e per avvertire le forze dell’ordine. La lega sta anche raccogliendo le firme per richiedere l’istituzione del vigile di quartiere».

«E’ allarme sicurezza, lo ha dichiarato chiaramente anche il procuratore Giuseppe Nicolosi presentando la sua relazione all’inaugurazione dell’anno giudiziario: ogni giorno a Prato si verificano più di 22 furti e nell’arco di un anno si sono registrate 283 rapine e 563 truffe – continua Ovattoni -. Secondo la relazione di Nicolosi, la presenza in città di circa 60.000 stranieri, tra regolari e irregolari, rende la situazione esplosiva».

«Governo ed enti locali dovrebbero interrompere al più presto questa politica di accoglienza indiscriminata che vede soltanto pochissime persone ottenere lo status di rifugiato, meno del 5% secondo i dati ufficiali, mentre tutti gli altri si vedono espellere dai centri di accoglienza ma senza essere riaccompagnati nei loro paesi di provenienza – spiega il segretario provinciale della Lega -. Il risultato è quindi visibile a tutti, gli immigrati che vengono riversati nelle nostre strade senza un tetto e nessun tipo di aiuto, trovandosi in un paese dove non c’è offerta di lavoro, ma c’è invece un alto tasso di disoccupazione, si vedono costretti a vivere di espedienti o a commettere reati».

«A completare l’assurdo scenario in cui ci troviamo c’è poi il fatto che, grazie alla depenalizzazione di molti reati, chi viene arrestato dalle forze dell’ordine, di fatto non sconta nessuna pena e continua a circolare indisturbato per le strade delle nostre città. Inoltre – conclude Ovattoni -, il fatto che la legittima difesa debba essere anche oggetto di processi in questo paese, diventa l’ennesima presa in giro per i cittadini, che non si vedono tutelare in nessun modo dalle istituzioni e che non possono nemmeno difendersi da soli. La legittima difesa dovrebbe invece essere sempre legittima secondo la Lega».

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