Carmignano: blitz dei Carabinieri in un’azienda clandestina

di Andrea Sarti

carabiniericarmignano-180119-001CARMIGNANO (Prato) – I Carabinieri della Stazione di Carmignano hanno raccolto notizia confidenziale circa la presenza di un laboratorio clandestino sito in Carmignano, via degli Asinai all’interno di uno scantinato in una vecchia casa colonica. I segnalanti avevano notato in più circostanze rumori caratteristici della lavorazione tessile provenire dall’interno della struttura, di giorno e di notte, oltre ad un via-vai sospetto di cittadini di nazionalità cinese.

Dalle verifiche esperite dai Carabinieri presso gli uffici competenti è emerso che la casa colonica è di proprietà di un cinquantenne di Carmignano e che due appartamenti risultavano regolarmente affittati a due uomini, un trentenne ed un quarantenne, di nazionalità cinese.

Informata l’Autorità Giudiziaria, nel corso della mattinata odierna i Carabinieri della Stazione di Carmignano coadiuvati dai Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro di Prato, Inps, Inail, Asle Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Prato, davano esecuzione a decreto di perquisizione delegato nel predetto immobile.

All’interno delle cantine del fabbricato venivano effettivamente rinvenute 12 macchine per cucire oltre ad abiti in fase di confezionamento e materiale vario di sartoria. All’interno della cantina, chiusa dall’interno, non venivano trovati lavoratori poiché probabilmente la lavorazione avveniva in orari differenti e considerato, veniva però individuato una un pannello in cartongesso mobile che dava accesso ad una scala collegata ad altro appartamento. Anche da questo lato il passaggio era mascherato da un frigorifero.

I locali adibiti a laboratorio clandestino ed i macchinari venivano sottoposti a sequestro preventivo per il cambio di destinazione d’uso da quello agricolo cui erano deputati ad attività produttiva con l’impiego di macchinari tessili senza alcuna autorizzazione. Sarà cura del personale Asl procedere con le verifiche relative anche alle pessime condizioni igienico-sanitarie dei locali.

Venivano denunciati in stato di libertà il proprietario dell’immobile, italiano, ed i due affittuari, di nazionalità cinese poiché, in concorso tra loro in qualità di conduttore e titolari di imprese di confezioni a nero presso immobile ad uso agricolo davano corso ad attività produttiva senza alcuna autorizzazione, variando la destinazione d’uso dell’immobile ed in violazione delle norme in materia di urbanistica ed igienico-sanitarie.

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