Capitale della cultura 2020, M5S: «La bocciatura non ci ha sorpresi»

di Andrea Sarti

Gruppo M5S al Comune di Prato

Gruppo M5S al Comune di Prato

Riceviamo e pubblichiamo: «Per niente sorpresi circa la bocciatura della candidatura di Prato a capitale della cultura 2020. Prato secondo i proclami della campagna di elettorale del PD e di Biffoni doveva diventare una grande città a vocazione europea, e invece anche in tema di cultura veniamo battuti da città come Bitonto e Casale Monferrato.

Quella che doveva essere un’altra storia si è riconfermata la stessa storia: il sistema cultura del comune di Prato non è adeguato e non c’è coordinamento tra i vari enti culturali del comune di Prato. Senza stare a ricordare la questione del Teatro Metastasio e la mancata candidatura a Teatro Nazionale, o le mancate mostre a Palazzo Pretorio, o le incertezze e le mancanze di fondi per il Museo Pecci, o tutti gli sprechi che avvengono anche all’interno dell’Assessorato alla Cultura, a Prato manca un sistema culturale diffuso e coordinato.

E’ inconcepibile continuare a pensare che cultura sia fare 4 concerti l’anno, tra l’altro con ingresso a pagamento. Il sistema cultura va profondamento riformato e per fare questo occorrono idee, coraggio e capacità, cosa che continuano a non vedere in quelli che si definiscono i capaci professionisti della politica» Movimento 5 Stelle Prato.

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